Visualizzazione post con etichetta Ama e fa ciò che vuoi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Ama e fa ciò che vuoi. Mostra tutti i post

domenica 14 luglio 2013

In disaccordo con me

Certo che siamo strani forte...
Va bene qualunque cosa ma cerchiamo costantemente idee forti. Quando le abbiamo trovate le difendiamo aggrappandoci a qualunque cose. E non importa se cambiamo nuove intuizioni, nuove sensazioni che ci portano altrove. Quelle idee forti ci illudono di essere forti.
Mi rendo conto di quanto sia assurdo il nostro desiderio di aderire a qualcosa.
Siamo Cristiani!? allora bisogna difendere qualunque cosa che sia cristiano... [Le maiuscole non sono a caso]
Siamo tifosi di una squadra di calcio!? guai al tifoso della squadra rivale che critica la scelta più assurda del dirigente della nostra. Ed anche quando critichiamo il nostro dirigente non è altro se non per aggregarci intorno all'idea della sacralità della storia della nostra squadra.
Siamo vicini ad un certo movimento politico!? guai ad ammettere che il problema si possa risolvere come lo schieramento all'opposizione propone!
Abbiamo idee deboli che rendiamo forti. Ci nascondiamo dietro queste idee e ne rimaniamo ingarbugliati.
Mai una volta che la nostra volontà sia più forte della nostra paura di non avere idee in grado di spigare qualunque cosa... quasi come se essere in disaccordo con noi stessi fosse una grande infamia.

mercoledì 19 settembre 2012

Altro

Ho cercato una poesia, una canzone, un qualcosa che rendesse l'idea di quello di cui voglio scrivere ora. Niente! Presente il niente?! Se dite sì dite una bugia perché stareste pensando a qualche cosa...
Va beh... a parte queste considerazioni che lasciano un po' il tempo che trovano passiamo a quello che mi preme: l'altro.
L'altro nel mio immaginario, se può pensare due cose pensa sempre quella che per me è la più sconveniente, se può fare due scelte in piena libertà sicuramente sceglie quella che mi è più sfavorevole.
Me ne sono reso conto in queste mattine in cui ho a che fare con diverse persone e mi rendo conto di quanti pensieri e congetture io riesca ad inventarmi prima di parlare con qualcuno... e ne penso così tante che quando effettivamente capita di parlare con quell'altro lo ho già schematizzato in qualche cosa che non è più altro da me ma fa parte di uno degli schemi che la mia difesa ritiene più prudente.
Voglio apprezzare l'altro come altro! È questo il mio proposito.
Ok, sicuramente così facendo ci rimetterò, e non sarò un gran figo... ma quanto meno valorizzando l'altro forse apprezzerò anche la versione pulita di me stesso.

giovedì 13 settembre 2012

Necessità, un'elemento imprescindibile...

IPad, moto, sport... quante necessità che ho!
Pensare che siano superflue non sarebbe vero. Quante comodità mi porterebbe l'avere l'iPad per studiare, quanto tempo mi farebbe risparmiare la moto e quanto guadagnare un po' di sport...
Eppure mi rendo conto che occorre contemplare un po' di più la vita.
Ieri sul pullman una signora ragionava sul fatto che sistemare una qualunque cosa in casa ci fa realizzare come quella cosa sistemata ci semplifichi la vita a tal punto che di quella cosa non possiamo più farne a meno.
Oggi penso che in fin dei conti tutte queste comodità non fanno altro che allontanarci dalla nostra vita; e non è il superfluo ciò che mi spaventa, ma l'ossessione che ho di migliorare la mia vita.
Ok, alcune scelte possono farmi risparmiare tempo e denaro, altre guadagnare tempo e denaro... ma se fossero quelle che mi fanno perdere tempo e denaro quelle che mi rendessero più umano?
La mia vita è bella così. Da oggi magari inizio anche a godermela...

venerdì 25 novembre 2011

I miei cinque minuti

A volte capita di prendersela parecchio.
Per esempio in questi giorni ho cose importanti a cui pensare e cose a cui non dovrei minimamente pensare ma a cui mi tocca pensare.
Eppure le cose per cui me la prendo non sono queste, ma altre. Infatti sempre piú spesso capita che la gente sembra voglia approfittarsi di me per scaricarmi i loro impegni. Come se io non ne avessi giá abbastanza.
Beh, questa mattina ho ripensato a quest'ultimo mese... e meraviglia delle meraviglie mi sono accorto che il medesimo impegno lo ho scaricato a mia volta.
Conclusione. Inutile lamentarsi, tanto se si fa il conto delle cose favorevoli (+1) e di quelle sfavorevoli (-1) la somma é sempre maggiore o uguale a zero. Quindi non ho scuse per non vivere felice! Sta tutto a me.

lunedì 7 novembre 2011

Fermata di partenza

Bon, io inizio a scrivere, poi vediamo che succede.
Questa mattina sono stato più veloce del solito.
Un'ora per prepararmi, scendere, far la spesa, salire, far colazione, lavare i piatti, mettere a posto quello che dovevo mettere a posto e preparare le sacche, quella per il lavoro e quella per la palestra.
Nonostante ciò quando sono andato alla fermata dell'autobus lo ho perso, e non per colpa mia, ma perché è passato con 40 minuti di ritardo...
Un precisino come me in questi casi si arrabbia subito...
Eppure questa mattina, qualcuno ha voluto farmi un regalo... alla fermata ad un certo punto è arrivato un papà con la barba, di pochi anni più vecchio di me, e il suo figlioletto di pochi anni biondissimo.
Da piccolo io ero biondissimo e mio papà ha sempre tenuto la barba...
Che inconsciamente mi sia intenerito... può essere.
Fatto stà che il primo pensiero è stato quello di inviare un sms alla mia ragazza.
Ed il bello è che mentre pensavo a ciò il bambino ha iniziato ad imitarmi.
Si è messo ad aspettare il pullman appoggiato al muro così come lo ero io.
Tentando di incrociare le gambe come facevo io... ogni tanto si guardava i piedini e li rimetteva a posto come i miei... purtroppo la postura un po' goffa di un bambino è diversa da quella di un venticinquenne e quindi ha dovuto lasciar perdere.
...magari ho solo pensato che tra qualche anno io potrei essere ad una fermata con il mio figlioletto.
Non lo so. Eppure in questo mischiarsi di presente, futuro e passato il mio duro cuore si è intenerito ed ho pensato a come sia stupido prendersela per un pullman quando le fermate che rischiamo di perdere sono altre... notte a tutti quanti.

giovedì 21 luglio 2011

Il Testamento

Ci sono autori inflazionati che hanno canzoni inflazionate che contengono frasi inflazionate.
De André con il suo "Testamento"  che contiene la bellissima frase "Nella pietà che non cede al rancore, madre, ho imparato l'amore" ne è un esempio.
Eppure se si ascolta la sua voce che recita quel magnifico testo, della svalutazione dovuta alla ripetitività non ce se ne ricorda nemmeno. Non ce se ne ricorda perché sono parole che ci colpiscono nel nostro più profondo proprio mentre siamo scoperti ai pugni della vita.
Inutile commentare... ascoltate e prendete ciò che vi lascia. Sono sicuro sarà molto!


sabato 2 luglio 2011

Con immensa semplicità...



C'è un pensiero che ritorna ciclicamente e con vestiti diversi nella mia vita.
Quando pensavo di essere il novello Che Guevara l'infrangere le regole ed il vivere secondo natura quante volte mi ha animato! Quando mi sono innamorato di San Francesco, della povertà e dei poveri, quante volte mi piaceva anche ostentare esteticamente questo mio distacco dal mondo ed attaccamento a qualche cosa di più! ...E quando mi sono innamorato quante volte mi sono reso conto che l'unica cosa che conta è l'Amore!
Che bello poter fare quello che si vuole sapendo di rimanere nel giusto... intendo dire, le regole spesso ci stressano, opprimono, condizionano... mai un verbo positivo è legato al termine regole. Eppure esse sono importanti ed essenziali... ma quanto sarebbe bello ottenere il fine per cui esistono ma senza di esse!!!
Forse è proprio per questo che mi è sempre piaciuta la famosa frase di Sant'Agostino!!!
"Ama e fa ciò che vuoi"
Ed ora, che in mezzo alla mia disperazione cosmica, assetato di leggerezza, mi rendo conto che l'unica cosa che mi può aiutare è Amare... la soluzione a tutti i miei problemi è fare ciò che voglio... meglio di così.